Russare fa male alla salute?

russare fa male alla salute?

Un piccolo calcio al partner, l’imitazione del verso che si fa per chiamare il gatto: ecco le strategie “casalinghe” per far smettere di russare, ma vi siete mai chiesti se russare fa male alla salute?La roncopatia, termine scientifico utilizzato per definire il russamento, viene considerata spesso solo come un’interferenza nella quiete del sonno. Ma non è così. Il concerto notturno va risolto. La vibrazione dei tessuti molli del palato e della gola al passaggio dell'aria inspirata, causata da un'eccessiva riduzione del tono muscolare delle prime vie aeree, il più delle volte è occasionale.  A scatenarlo infatti può essere un semplice raffreddore oppure una cena troppo abbondante. Il problema è quando diventa un disturbo continuo e abituale, perché se non si corre ai ripari può portare a una malattia, la cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive notturne, ed essere responsabile di veri e propri disturbi di salute. È bene allora rivolgersi al medico se da qualche tempo si è sempre stanchi fin dal risveglio con sonnolenza durante tutto il giorno, se è difficile concentrarsi, si soffre al mattino di mal di gola oppure di mal di testa.

Attenti al cuore.

È lungo l’elenco dei lavori scientifici che sono stati fatti per indagare sui danni che può provocare all’apparato cardiovascolare la sindrome delle apnee notturne, se viene trascurata. Alla lunga, infatti, può diventare una minaccia perché aumenta il rischio di ipertensione. A dimostrarlo è anche uno studio condotto all’Università di Yale negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Current Hypertension Reports (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25139780).  In sei casi su dieci, chi ha la pressione che si alza di notte durante gli episodi di apnee, diventa iperteso a tutti gli effetti con valori elevati anche di giorno. Il motivo? La difficoltà a respirare regolarmente, sforzando a ogni inspirazione le vie respiratorie, provoca una scarsa immissione di ossigeno nei polmoni e quindi una carente ossigenazione del sangue. Si verifica così un notevole affaticamento per l'organismo, che reagisce per l'appunto con un aumento della pressione sanguigna. È un segnale da non trascurare. L'ipertensione con il passare del tempo, se non viene curata, compromette la funzione di cuore, vasi e cervello e aumenta il pericolo di infarto e di ictus.

Le ipotesi che si stanno affacciando

Mentre sulle malattie cardiovascolari ormai non ci sono più dubbi, su altre ci sono ancora alcuni punti di domanda che andranno risolti con ulteriori studi scientifici. Come il rischio di demenza nel caso degli anziani. Tra le numerose conseguenze delle apnee notturne, infatti, vanno elencate sicuramente il calo di attenzione e i problemi di memoria, fattori che indubbiamente possono risultare particolarmente dannosi  per chi è avanti con gli anni. Come sottolineano gli Autori dell'articolo pubblicato su La Revue de Médecine Interne (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24630586), però, è presto per dare informazioni certe. Di sicuro sarebbe necessario da parte del medico di famiglia valutare la presenza di apnee notturne e prescrivere le terapie necessarie per trattare il disturbo. Lo stesso concetto emerge in un altro studio scientifico, pubblicato su Journal of Clinical Sleep Medicine (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22505868), che è stato condotto su pazienti nel post operatorio per valutare quanto incide la presenza di apnee notturne sull’aumento delle complicanze.  Anche qui, gli Autori sollevano la possibilità che le apnee possano aumentare i problemi e rimandano ad altri studi, per indagare sui criteri da adottare per individuare questi pazienti.

Se riconosci uno o più sintomi, prova a svolgere il test online del sonno Stop-Bang, un quiz scientifico strutturato su 8 domande che ti permetterà di comprendere se hai i principali fattori di rischio legati alle apnee notturne. 

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