Perché si russa di notte?

perché si russa di notte?

Molti si saranno posti la domanda: perché si russa?

Ad esempio, se in un aeroporto internazionale si chiedesse ai viaggiatori in transito, le è capitato di russare? La risposta sarebbe sicuramente all'unanimità positiva.  Certo, perché tutti russano almeno una volta nell’arco della vita, per le cause più disparate. Quando capita sporadicamente però non c'è da farsene un cruccio. Può succedere infatti in caso di raffreddore, oppure se la cena è stata particolarmente abbondante o accompagnata da qualche bicchiere di alcolici di troppo. Se il sonno però è disturbato pressoché tutte le notti, è bene individuarne la causa: le ragioni della roncopatia, questo è il termine medico, possono essere diverse.

Perché si russa

Respiro regolare, bocca chiusa, nessun rumore tranne quello lieve dell'aria che viene inspirata ed espirata attraverso le narici. È così che dovrebbe essere la normale respirazione anche durante il sonno. Nel caso di russamento invece la respirazione avviene attraverso la bocca. Cosi, il passaggio dell'aria durante l'inspirazione causa la vibrazione dei tessuti molli della gola, cioè palato molle, ugola, tonsille e base linguale, e il ben noto rumore.

Individuare la causa

Problemi nasali. Provocano uno stato di ostruzione che può essere transitorio nel caso di raffreddore, oppure cronico quando si tratta di ipertrofia dei turbinati, deviazione del setto, poliposi nasali, sinusite.

Anatomia della bocca e della gola. Alterazioni del palato molle, della lingua e dell’ugola possono ostruire parzialmente il passaggio dell'aria attraverso le vie aeree durante il sonno. Lo stesso accade nel caso di ingrossamento della tonsilla oppure delle adenoidi o della base linguale.

Apnee notturne. Il russamento, quando è abituale, può essere indice di una grave patologia cronica, la cosiddetta sindrome delle apnee notturne. Tale patologia è riconoscibile anche attraverso altri sintomi, come la stanchezza diurna, la difficoltà a concentrarsi, il verificarsi di colpi di sonno (alla guida, al cinema, a teatro…). Diagnosticare per tempo questa malattia è fondamentale: le apnee notturne, infatti, possono portare a gravi patologie cardiache (ictus, ipertensione, infarto…).

Il ruolo dei fattori di rischio

Alcol e farmaci. Le bevande alcoliche soprattutto se assunte durante le ore serali e alcuni principi attivi in particolare quali tranquillanti, ansiolitici e antidepressivi, possono favorire un eccessivo rilassamento muscolare e quindi causare il russamento.

Fumo. Nei fumatori si crea uno stato di irritazione delle vie aeree che determina gonfiore delle mucose e rende difficoltoso il regolare passaggio dell’aria durante la respirazione.

Sovrappeso.  Le persone con “chili di troppo” possono avere un eccesso di tessuti molli nel collo, che causa inevitabilmente un restringimento delle vie aeree.

Prova a svolgere il test online del sonno Stop-Bang, un quiz scientifico strutturato su 8 domande che ti permetterà di comprendere se hai i principali fattori di rischio legati alle apnee notturne. 

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