Inquinamento naturale e apnea del sonno

Young woman with allergies

Anche l’inquinamento dell’aria, il polline, la polvere, gli acari della polvere e altri allergeni naturali possono influire sul modo in cui respiriamo e dormiamo.

Le allergie al polline, alla polvere e agli acari della polvere hanno un elemento comune che influisce gravemente sul sonno: possono causare un’infiammazione delle membrane mucose di naso e gola.
Sebbene nella maggior parte dei casi le conseguenze siano minime, si tratta comunque di una condizione molto fastidiosa, soprattutto per quei pazienti affetti da apnea del sonno che soffrono anche di asma. I soggetti asmatici hanno vie aeree sensibili. Quando queste si irritano, si innesca una reazione a catena: più infiammazione, più gonfiore, più produzione di muco… e così via in un circolo vizioso. Più le vie aeree sono irritate, più si restringono. Questa condizione favorisce il collasso delle vie aeree e l’apnea del sonno diventa più difficile da trattare(1), secondo quanto afferma il St Luke’s Medical Group (Texas).
La situazione dei soggetti allergici non è migliore. Le allergie prolungano la congestione nasale che anziché durare tre settimane può arrivare a durare spesso a sei mesi o più, a seconda del tipo di allergia. Immaginiamo un soggetto che soffre di allergia agli acari della polvere in autunno e inverno e di allergia ai pollini per il resto dell’anno…
E che dire poi di coloro che soffrono sia di asma sia di allergie?

Quando la congestione nasale rende inefficace la terapia con CPAP

L’infiammazione delle membrane mucose del naso causa gonfiore. Oltre a essere dolorosa, la quantità sempre maggiore di muco ostruisce le vie aeree, sia di giorno sia di notte. Una “tempesta perfetta” per le interruzioni della respirazione causate dall’apnea del sonno.
Inoltre, la congestione nasale può portare ad aprire la bocca e rendere inefficace la terapia con CPAP.

È di fondamentale importanza riuscire a trattare la malattia unitamente alla relativa fonte allergenica. Un esperto di allergologia potrebbe prescrivere diverse tipologie di trattamento, a seconda della propria specialità medica. Nella maggior parte dei casi, la soluzione è offerta dagli antistaminici. Quando la congestione nasale si trasforma in rinite o sinusite, potrebbero rendersi necessari trattamenti più decisi, con la somministrazione anche di antibiotici.

Altre categorie di esperti in ambito sanitario potrebbero prescrivere medicinali omeopatici per un trattamento a lungo termine: 3 mesi in inverno per un’allergia ai pollini, ad esempio.

L’adozione di alcuni semplici e pratici accorgimenti domestici potrebbe contribuire a minimizzare i disagi prima che le allergie si trasformino in disturbi respiratori e sintomi dell’apnea del sonno:
- Installare un purificatore d’aria in camera da letto.
- Usare biancheria da letto ipoallergenica (piumoni e guanciali sintetici) per ridurre il rischio di allergia agli acari della polvere.
- I soggetti che soffrono di asma da esercizio fisico non dovrebbero praticare sport quando i livelli di inquinamento e le temperature raggiungono il picco.
- I soggetti asmatici e allergici alla polvere dovrebbero aerare la propria abitazione quotidianamente e pulirla con regolarità per eliminare polvere e umidità.
- I pavimenti in pietra o legno sono considerati una soluzione migliore rispetto a tappeti e moquette per le allergie agli acari della polvere.
- L’aria secca peggiora la rinite. Utilizzare un umidificatore durante il giorno e valutare la possibilità di acquistare un umidificatore per CPAP.

Sono sufficienti pochi cambiamenti per ottenere enormi differenze nella vita quotidiana di coloro che soffrono di disturbi e apnea del sonno!

出典

(1) https://www.chistlukeshealth.org/services-specialties/sleep-medicine/sleep-apnea/asthma-sleep-apnea

Se volete saperne di più…