Cause sonnolenza: quali sono?

Cause sonnolenza

Alzarsi la mattina con la sensazione di avere trascorso la notte a lavorare, anziché a dormire. Trascorrere la giornata tra alti e bassi, con difficoltà a stare svegli, irritabilità, calo di attenzione, pesantezza delle palpebre, sbadigli, necessità di fermarsi per “pisolini”. Tanti sintomi per un unico problema: la sonnolenza. A soffrirne sono veramente in tanti, anche se dati certi non ce ne sono. Di sicuro, non è da sottovalutare. Un periodo di sonnolenza può succedere infatti a tutti: è il caso ad esempio dei due-tre giorni successivi al cambio di fuso orario. Oppure di una terapia farmacologica che ha tra gli effetti collaterali proprio questo tipo di disturbo. Bisogna però rivolgersi al medico per accertamenti quando la sonnolenza diurna è eccessiva, non è apparentemente causata da altre ragioni, e insieme al corollario di altri disturbi dura da più tempo, perché potrebbe nascondere un problema di salute.

Le cause sono notturne

La causa più comune di un’eccessiva sonnolenza diurna (EDS) è un disturbo del sonno.

- Al primo posto in assoluto c’è la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS). È caratterizzata da episodi di arresto del flusso d’aria a livello delle vie aeree superiori, mentre persistono i movimenti toracici e addominali. Hanno la caratteristica di ripetersi più di cinque volte per ogni ora di sonno, ogni volta per almeno 10 secondi, e sono seguiti da un breve risveglio, spesso non avvertito.  L’OSAS va diagnosticata e trattata il prima possibile, perché può causare problemi cardiovascolari.

- Al secondo posto nella classifica dell’EDS c’è la narcolessia, uno dei disturbi del sonno più misteriosi. Al momento infatti non ne sono ancora state chiarite del tutto le ragioni. Le ricerche ne hanno evidenziato una natura autoimmune, causata dalla distruzione dei neuroni che producono il peptide orexina. Ulteriori filoni di ricerca hanno individuato inoltre dei fattori genetici che sono correlati allo sviluppo della patologia. La narcolessia è pericolosa per sé e per gli altri: è caratterizzata infatti da colpi di sonno senza possibilità di controllo, che si manifestano improvvisamente in ogni momento, anche mentre si è alla guida dell’auto ad esempio.

- Al terzo posto tra le ragioni dell’EDS c’è la sindrome delle gambe senza riposo. Si tratta di un disturbo prevalentemente femminile che rende le notti tormentate. Appena ci si distende, infatti, inizia un fastidio alle gambe che migliora solo muovendole, tanto da costringere ad alzarsi e camminare. I problemi non cessano neppure quando ci si addormenta perché durante il sonno si scatena il mioclono notturno, cioè scatti incontrollati alle gambe, con ripetuti microrisvegli.  Rispetto agli altri due disturbi del sonno, la sindrome delle gambe senza riposo potrebbe avere una diagnosi più rapida perché si manifesta anche mentre la persona è sveglia, solitamente nelle ore serali, e quindi consapevole del disturbo.

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